Tutto sull'angolo di apertura della luce

Tutto sull'angolo di apertura della luce

Abbiamo spesso parlato di colore della luce ed intensità luminosa, ma un altro fattore molto importante per ottenere un’illuminazione corretta all’interno di un progetto, che si tratti di un ambiente pubblico di grandi dimensioni, o semplicemente della sala di casa, è l’angolo di apertura della luce o apertura del fascio luminoso.
Per ogni prodotto di illuminazione, troveremo sempre indicato il tipo di fascio luminoso o l’angolo di illuminazione e la nostra scelta dovrà essere calibrata in base alle necessità progettuali; per questo è fondamentale sapere di cosa si tratta. Vediamolo insieme:

Cos’è l’apertura del fascio luminoso?

L’apertura del fascio di luce è l’angolo luminoso creato da una sorgente di luce quando raggiunge una determinata superficie, viene espressa in gradi che variano da un’ampiezza minima di 10° fino a 120°, a seconda della tipologia di lampada.
Naturalmente più l’angolo di emissione è acuto, più il fascio luminoso risulterà concentrato su un punto preciso è sarà dunque più intenso, rispetto a soluzioni con apertura più ampia.

Quale angolo di apertura della luce scegliere

La scelta di una lampada è strettamente correlata all’utilizzo che ne verrà fatto, è quindi indispensabile tener conto di due fattori fondamentali: la distanza dalla fonte luminosa e l’area da illuminare.
Maggiore sarà la distanza più piccolo dovrà essere l’angolo di apertura, poiché l’intensità della luce si riduce man mano che ci si allontana dalla fonte luminosa. Come anticipato, la dimensione dell’area da illuminare è determinante.
Se vogliamo illuminare un oggetto piccolo sarà necessario un minor angolo di apertura; un angolo chiuso è ideale per un illuminazione focalizzata, ad esempio per sottolineare elementi decorativi particolarmente importanti come un quadro, un oggetto d’arredo o un punto che si vuole enfatizzare. In questo caso si può ottenere un risultato ottimale con una luce LED da 24 a 45 gradi.
Se vogliamo illuminare una zona più ampia, come un’intera stanza è consigliabile scegliere lampade a LED con apertura ampia, quindi superiore a 60°; otterremo così una luce diffusa ed omogenea che non produrrà zone d’ombra.

Esempi di utilizzo

• Fascio luminoso da 10°: è il fascio luminoso più stretto, generalmente utilizzato per un’illuminazione d’accento per punti specifici, opere d’arte e piccoli oggetti d’arredo.
• Fascio luminoso compreso tra 24° e 40°: è un angolo luminoso medio che crea un tipo di illuminazione maggiormente diffusa. Ideale per ambienti pubblici come negozi, ristoranti e per gli ambienti domestici.
• Fascio luminoso superiore a 60°: Un fascio luminoso ampio, particolarmente indicato per l’illuminazione generale in edifici pubblici ed uffici.

Piccolo esempio pratico

Facciamo un piccolo esempio per comprendere meglio qual è la porzione di spazio illuminata da una lampada in base alle due variabili:
• grado di apertura della luce
• metri di distanza tra la fonte e l’oggetto da illuminare
Una lampada con una media apertura di 60° messa a 3 metri di distanza, illumina una superficie circolare il cui diametro è di 3,46 metri, mentre alla stessa distanza una luce con angolo di apertura di 15°, illumina una superficie di circa 80 centimetri.

Questo ci fa comprendere a pieno l’importanza di valutare in anticipo l’effetto che vogliamo ottenere e scegliere la lampada con il giusto grado di apertura del fascio luminoso.

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